Non si salva il pianeta se non si salvano le convivenze urbane. Riflessioni sul libro di Giancarlo Consonni
Iniziamo questo ragionamento a partire da due frasi del libro di Giancarlo Consonni, Non si salva il pianeta se non si salvano le città (Quodlibet 2024)*. «Ogni intervento di trasformazione dell’ambiente fisico va in direzione del fare o disfare città e del tutelare o devastare i paesaggi. Per questo le scelte urbanistiche hanno portata squisitamente politica e conseguenze sul fronte dell’incivilimento» (p. 101). Dalla situazione in cui siamo «Se ne esce solo con una profonda rivoluzione culturale. Un lavoro immane, ma che non parte da zero» (p. 100). Recentemente, guardando la Milano-Sanremo, ho osservato, ripresa dall’elicottero, la riviera del ponente…